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FRANCESCO PAOLO FIORE

 

Cultore, accademico dal 1995

Nasce a Roma il 2/3/1946 e, dopo aver conseguito la maturità classica presso il liceo Torquato Tasso di Roma, si iscrive alla Facoltà di Architettura dell'Università di Roma, dove si laurea il 17/4/1970. È stato professore ordinario di Storia dell’architettura (ICAR/18) presso l’Università degli studi di Roma “Sapienza” (dal 1987), direttore del Dipartimento di Storia, restauro e conservazione dei beni architettonici (dal 2009 al 2010) e direttore del Dipartimento di Storia, disegno e restauro dell’architettura della stessa Università (dal 2010 al 2016). È professore emerito di Storia dell’architettura presso l’Università degli studi di Roma Sapienza (DM 841-5/12/2018). Ha svolto ricerca particolarmente sulla storia dell'architettura e sulla trattatistica d'architettura del Rinascimento e ha pubblicato lavori su Leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio, Cesariano, Peruzzi, Serlio, Antonio da Sangallo il Giovane, Giulio Romano e sull'architettura militare del XV e XVI secolo. ATTIVITA' ACCADEMICA:1970-71, esercitazioni degli studenti nel corso di Letteratura Artistica della Facoltà di Architettura, Università degli studi di Roma; 1972-1973, borsa di studio biennale del Ministero della Pubblica Istruzione presso l'Istituto di Storia dell'Architettura della stessa Facoltà; 1974-1981, contratto con l'Università di Roma presso lo stesso Istituto; 1981-1987, ricercatore confermato in Storia dell'Architettura, tiene per incarico il corso di Storia della critica e della letteratura architettonica presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Roma; 1987-2016, professore ordinario di Storia dell'Architettura presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Roma Sapienza, sulla cattedra di Storia dell'architettura antica e medievale e successivamente sulla cattedra di Storia dell'architettura moderna; 2016-2019, Senior Research Fellow nella classe accademica di Scienze e tecnologie presso la Scuola Superiore di studi avanzati dell’Università di Roma Sapienza; 2017-2018, professore incaricato di Storia dell’architettura moderna presso lo IUAV di Venezia. All'estero: 1988 (Spring semester) e 1989 (Spring semester), Visiting Lecturer, Harvard University, Graduate School of Design, Cambridge Mass., U.S.A; 1996 (agosto-ottobre) e 1997 (aprile-giugno) professore per la Cooperazione italiana presso la Facoltà di Architettura dell'Università E. Mondlane di Maputo, Mozambico; 2007-2008 Isaiah Berlin Visiting Scholar presso l’Università di Oxford, UK; compiti accademici e organizzativi: 1996-2000, presidente di uno dei tre Corsi di Laurea in Architettura (Via Flaminia) della Facoltà di Architettura dell'Università di Roma Sapienza; 2000-2003, vice-preside della Prima Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni" dell'Università di Roma Sapienza; 2001-2006, presidente del Corso di laurea in Restauro e conservazione dei beni architettonici della Prima Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni" dell'Università di Roma Sapienza; 2008-2009, presidente del Corso di laurea specialistica in Architettura-Restauro dell’architettura della Prima Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni" dell'Università di Roma Sapienza; 2009-2010, Direttore del Dipartimento di Storia dell'architettura, restauro e conservazione dei beni Architettonici dell’Università di Roma Sapienza; 2010-2016, Direttore del Dipartimento di Storia, disegno e restauro dell'architettura della stessa Università. ATTIVITA' CULTURALE E PROFESSIONALE: é stato direttore responsabile dei "Quaderni dell'Istituto di Storia dell'Architettura - Dipartimento di Storia dell'Architettura, Restauro e Conservazione dei Beni Architettonici", testata di proprietà dell'Università di Roma Sapienza (1988-2015); fa parte del comitato di redazione delle riviste "Ricerche di Storia dell'Arte" e “Annali di architettura” e ha fatto parte del comitato scientifico del "Bollettino dell'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo" e della rivista "Architettura, storia e documenti"; è stato presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni del VI centenario della nascita di Leon Battista Alberti (2002-2008); ha prestato consulenza scientifica alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e ambientali di Roma e del Lazio, alla Soprintendenza Archeologica di Roma, alla Soprintendenza per i beni Architettonici e ambientali di Genova, alla Soprintendenza per i beni Architettonici e ambientali di Siena, alla Direzione Regionale del Lazio e alla Direzione Regionale delle Marche del Ministero dei Beni e delle attività culturali. E' iscritto: all'Ordine degli Architetti di Roma dal 22/6/1971 con n. 2640; all'Albo degli esperti in Pianificazione territoriale del Ministero dei Lavori Pubblici; è stato iscritto all'albo dei consulenti tecnici di Ufficio del Tribunale di Roma; dal 1995 è membro dell’Accademia nazionale di San Luca; dal 1998 al 2013 è stato membro del Comitato scientifico della Fondazione Centro Studi Leon Battista Alberti di Mantova, e dal 2003 al 2013 ne è stato il presidente; dal 2003 è membro del Consiglio scientifico del Centro Internazionale di Studi di Architettura "A. Palladio" di Vicenza. CONGRESSI E MOSTRE: ha tenuto comunicazioni in numerosi congressi di carattere internazionale, pubblicate nei relativi atti; ha partecipato all'organizzazione di numerose mostre e nel 1993 è stato curatore, insieme a Manfredo Tafuri, della mostra "Francesco di Giorgio architetto" tenuta a Siena nel Palazzo Pubblico; ha organizzato il convegno internazionale "Francesco di Giorgio alla corte di Federico da Montefeltro" (Urbino, 2001) e i convegni internazionali del Centro L. B. Alberti di Mantova (Mantova, 1998-2001); ha organizzato (2002-2008) convegni e mostre sulla figura e l'attività di Leon Battista Alberti come presidente del Comitato nazionale e del Consiglio scientifico del Centro Leon Battista Alberti di Mantova e un convegno internazionale sulle architetture militari di Venezia fra XVI e XVII secolo (2013), in preparazione della candidatura a sito transnazionale UNESCO dei complessi fortificati fra i quali spicca la città di Palmanova.

 

 

L'Accademia è strutturata nelle tre classi di pittura, scultura e architettura, equamente rappresentate nei raggruppamenti degli Accademici Nazionali e Stranieri.
I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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