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ALBERTO GARUTTI

 

Pittore, accademico dal 2021

Artista e docente, titolare della Cattedra di Pittura all’Accademia di Brera di Milano dal 1990 al 2013, insegna presso lo IUAV di Venezia. Nel corso della sua carriera Garutti è stato invitato a grandi manifestazioni internazionali, come la Biennale di Venezia nel 1990, 2010 and 2014, la Biennale di Istanbul del 2001, Arte all’Arte edizioni 2000 e 2005, la Memory Marathon presso la Serpentine Gallery di Londra nel 2012. La sua ricerca di un dialogo aperto tra opera d’arte contemporanea, spettatore e spazio pubblico, gli è valsa l’invito a realizzare numerosi lavori per città e musei di tutto il mondo. Tra le opere più conosciute: “Ai nati oggi” per le città di Bergamo (1998), Gand per il Museo S.M.A.K. in occasione della mostra Over the Edges (2000), Istanbul (2001), Mosca per il Moscow Museum of Modern Art nel contesto della mostra Impossible Community (2011) e Plovdiv (2018); “Piccolo Museion” a Bolzano (2001); “Dedicato agli abitanti delle case” per il 21st Century Museum of Contemporary Art di Kanazawa (2002); l’opera per la Fondazione Zegna a Trivero (2009); l’opera commissionata da Hines Italia per il quartiere di Porta Nuova a Milano (2012); “Tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora” installata a Siena (2004), Anversa (2007), presso l’Aeroporto di Milano Malpensa (2010) e la Stazione di Milano Cadorna (2011), in piazza Santa Maria Novella a Firenze (2015), presso il museo LAC di Lugano (2017), a Kaunas (2019) e a Copenaghen (2020). Inizialmente presentata presso la Fondazione Remotti di Camogli, la sua opera “Temporali” è stata installata presso il MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo a Roma (nel 2009, parte del ciclo espositivo Dialoghi con la città), presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino (2010), al Vitra Design Museum (2013), alla Triennale di Milano (2015), presso Palazzo Cusani a Milano (nella mostra I’ll Be There Forever 2015) e Palazzo Fortuny (nella mostra Intuition, evento collaterale della Biennale di Venezia 2017). Protagonista di varie personali in spazi privati, Garutti ha esposto in molte gallerie in Italia e all’estero tra le quali Galleria Paul Maenz a Colonia, Galleria Massimo Minini a Brescia, Magazzino d’Arte Moderna a Roma, Studio Guenzani, Galleria Marconi a Milano, Studio la Città a Verona, Buchmann Galerie a Lugano e Berlino. Numerose le collettive in musei e spazi pubblici come Wir sind die anderen a cura di Jan Hoet al M.A.R.T.A. museum di Herford (2001), Luna Park arte fantastica a Villa Manin, Codroipo (2005) e ITALICS, Arte italiana fra tradizione e rivoluzione 1968-2008 a Palazzo Grassi a Venezia e in seguito a Chicago presso il Museum of Contemporary Art (2008) entrambe a cura di Francesco Bonami, Terre vulnerabili all’Hangar Bicocca (2011), Soleil Politique, a cura di Pierre Bal-Blanc presso Museion di Bolzano (2014), Brera in Contemporaneo nella sala del Cinquecento Veneziano alla Pinacoteca di Milano (2015), The Pagad presso la Galleria Massimo de Carlo a Milano (2016). È stato membro della commissione giudicatrice del premio Furla per l’Arte e presidente della giuria italiana per l’ultima edizione di Italian Studio Program al MoMA PS1 Contemporary Art Center di New York. Nel 2009 vince il premio Terna 02 e il Premio per la Cultura della città di Gand in Belgio. Il lavoro per la Corale Vincenzo Bellini (2000) è selezionato nel 2011 da Creative Time, New York tra i 100 progetti pubblici della mostra Living as Form: Socially Engaged Art from 1991-2011. Nel 2012 in occasione della mostra personale al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano curata da Paola Nicolin e Hans Ulrich Obrist è stato pubblicato il libro “Alberto Garutti, didascalia/caption” edito da Walther König e Mousse Publishing. Nel 2019 sono state inaugurate tre grandi opere pubbliche permanenti nei pressi di Caorle (VE), frutto di un concorso internazionale Le tre Soglie a Ca’ Corniani indetto da Assicurazioni Generali – Genagricola S.p.A. vinto nel 2017. Nello stesso anno l’opera “Ai nati oggi” è stata installata in Piazza del Popolo a Roma, in occasione della mostra The Street. Where the World is Made a cura di Hou Hanru per il museo MAXXI. Nel 2021, su incarico del Ministero della Cultura, Garutti ha realizzato un’opera site-specific per la nuova sede del Museo MAXXI a L’Aquila.

L'Accademia è strutturata nelle tre classi di pittura, scultura e architettura, equamente rappresentate nei raggruppamenti degli Accademici Nazionali e Stranieri.
I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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