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GIUSEPPINA GRASSO CANNIZZO

 

Architetto, accademico dal 2021

Nata in Sicilia, si laurea nel 1974 in Architettura presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza. Dal 1974 al 1980 si dedica prevalentemente all’attività didattica presso il corso di Restauro dei Monumenti della Facoltà di Architettura di Roma con il prof. Franco Minissi. Nel 1980 si trasferisce a Torino dove collabora, per la Fiat Engineering, al progetto di ricostruzione dei centri storici in Basilicata. Dal 1986 vive in Sicilia. Nel 2003 viene segnalata per il Mies van der Rohe Award ed il premio Medaglia d’oro per l’Architettura Italiana. Nel 2004 partecipa alla Mostra Metamorph, IX Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia e ottiene la quarta menzione d’onore al Concurso de Arquitectura Machu Picchu 2004 Lodge in Cusco. Dal 2005 è Chartered Member del Royal Institute of British Architects (RIBA). Nel 2005 vince uno dei due RIBA Awards/EU nella sezione commerciale, entrando così a far parte della long list per lo Stirling Prize 2005 e per lo Stephen Lawrence Prize 2005. Nel 2006 un suo progetto è incluso tra i progetti finalisti del premio Medaglia d’oro per l’Architettura Italiana e segnalata all’ European Conference of Leading Architects ottenendo una menzione d’onore per l’European Architectural Award Plaster. Nel 2009 vince il premio G.B. Vaccarini ad un architetto siciliano per l’attivita’ svolta. Nel 2008 è fra i cinque architetti invitati al concorso per la curatela e l’allestimento del Padiglione Italiano della XI Biennale di Architettura Di Venezia. E’ incaricata, per l’A.A .2009-2010, dell’insegnamento di Arredamento ed Architettura degli Interni presso la Facolta’ di Architettura di Palermo e del corso di Composizione Architettonica ed Urbana “Laboratorio di Tesi” presso la Facolta’ di Architettura di Siracusa. Nel 2010 è invitata dal Royal Institute of Technology di Stoccolma a partecipare come docente al Workshop VITTORIA/STOCCOLMA Intervento sul quartiere Forcone. Nel 2011 è invitata dalla Fondazione MAXXI a partecipare alla mostra Re-cycle curata da Pippo Ciorra. Nel 2011 l’Accademia di Belle Arti di Macerata le ha conferito il titolo di Accademico Honoris Causa con l’assegnazione del Premio Svoboda al talento artistico e creativo. Nel 2012 vince per la seconda volta uno dei Riba Awards EU per la realizzazione di una casa a Noto, progetto inserito nella shortlist per lo Stirling Prize 2012. Contemporaneamente vince il premio Medaglia d’Oro alla Carriera assegnato dalla Giuria della Triennale di Milano 2012 ed è finalista con due progetti nelle sezioni Nuova Costruzione ed Infrastrutture. E’ segnalata per il Mies van der Rohe Award 2013, 2019 e 2021. Nel 2016 la giuria della XV Biennale di Architettura di Venezia le assegna la Menzione Speciale per l’installazione Onore Perduto con cui partecipa alla mostra Reporting from the front curata da Alejandro Aravena. Nel 2018 partecipa alla mostra FREESPACE curata da Yvonne Farrell e Shelley McNamara, XVI Biennale di Architettura di Venezia. Nel 2019 riceve la Laurea Honoris Causa in Ingegneria Edile - Architettura, Università degli Studi, Catania. Nel 2020 vince il Premio alla Carriera INARCH Nazionale. È Accademico Nazionale Architetto di San Luca dal 2021.

L'Accademia è strutturata nelle tre classi di pittura, scultura e architettura, equamente rappresentate nei raggruppamenti degli Accademici Nazionali e Stranieri.
I novanta Accademici Nazionali sono eletti fra i pittori, gli scultori e gli architetti italiani.
I trenta Accademici Stranieri sono eletti fra gli artisti e gli architetti ovunque residenti. Alle tre classi si aggiungono quelle dei Cultori e dei Benemeriti. I trentasei Accademici Cultori sono eletti fra gli studiosi dell'arte e dell’architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama.
I ventiquattro Accademici Benemeriti sono eletti fra le persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia.
Complessivamente gli Accademici sono centottanta. La massima carica dell'Accademia, da sempre assegnata a rotazione a un esponente di ciascuna delle arti, fino agli statuti approvati nel 1812 era rappresentata da un Principe, affiancato nella sua attività istituzionale da due Consoli. L'ultimo Principe fu Antonio Canova. Dopo di lui, la carica fu modificata in Presidente.

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