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24/gen/2019 - 24/gen/2019

Presentazione volume
Architettura e arte militare

Mura e bastioni nella cultura del Rinascimento

 

Giovedì 24 gennaio 2019 alle ore 17.00 presso Palazzo Carpegna, sede dell’ Accademia Nazionale di San Luca, sarà presentato il volume Architettura e arte militare. Mura e bastioni nella cultura del Rinascimento, (Saggi di storia dell’arte, 53), di Francesco Paolo Fiore (Campisano Editore, Roma 2017). Introdotti e coordinati da Francesco Moschini, Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca, interverranno Federico Bellini, Flavia Cantatore, Elisabetta Molteni. Sarà presente l’Autore.

 

Il legame fra le nuove forme dell’architettura militare che appaiono nella seconda metà del Quattrocento e l’introduzione delle armi da fuoco sui campi di battaglia e di assedio è indiscutibile, ma le soluzioni funzionali e le forme geometriche adottate in Italia per configurare le architetture costruite a difesa di rocche, cittadelle e città si legano alla cultura umanistica di architetti e committenti non meno delle nuove architetture religiose e civili del tempo. Molto spesso furono eseguite dagli stessi autori, che accostarono anche porte trionfali all’antica accanto ai nuovi volumi geometrici di mura e bastioni. Fra tutti vale ricordare Francesco di Giorgio, Giuliano da Sangallo e Antonio il Vecchio da Sangallo, Leonardo, nel Quattrocento; Antonio da Sangallo il Giovane, Michelangelo, Baldassarre Peruzzi, Michele Sanmicheli, nel Cinquecento. Anche in nome della loro cultura umanistica e figurativa si può giustificare il successo e la diffusione del sistema bastionato italiano intorno alla metà del Cinquecento in Europa.

 

Per Daniele Barbaro, che nel 1556 pubblicherà una celebre traduzione commentata del De Architectura di Vitruvio e che intende l’architettura come attività utile all’uomo, l’architettura militare rientra pienamente in quel campo perché capace di salvare vite umane. Negli stessi anni si avvierà la pubblicazione di numerosi trattati di architettura militare rivolti a trattare l’argomento dai diversi punti vista di architetti, ingegneri militari, cannonieri, soldati, che concorrono a determinare forme, soluzioni e tecniche delle architetture militari a fianco dei committenti richiamandosi alle ragioni del proprio crescente specialismo.

 

I saggi raccolti nel volume sono stati presentati dall’autore dal 1986 al 2013 a seminari e convegni e sono dedicati in particolare a Francesco di Giorgio e ad Antonio da Sangallo il Giovane quali figure innovatrici ed emergenti rispettivamente nel secondo Quattrocento e nel primo Cinquecento senza trascurare le connessioni con gli altri protagonisti del tempo. Seguono saggi sugli sviluppi della trattatistica e dei nuovi specialismi che si concludono con la discussione di Palmanova, città-piazzaforte dalla “perfetta” forma geometrica realizzata dai veneziani ai confini con l’Impero dal 1593 in avanti.

 

Ai saggi, pubblicati nella loro forma originaria, sono state accostate note di aggiornamento e numerosissime immagini riordinate allo scopo di illustrare i saggi e di tracciare allo stesso tempo il lungo il percorso della nuova architettura militare del Rinascimento, dalle origini alla piena maturità.

 

 

 

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di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
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Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
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