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News dall'accademia
15/apr/2019 - 15/apr/2019

Online il sito dell’archivio dei progetti dell’architetto Pietro Aschieri

È stato pubblicato online il sito dell’archivio dell’architetto Pietro Aschieri (1889-1952) conservato presso l’Accademia Nazionale di San Luca. Frutto di operazioni di studio, schedatura, catalogazione e riproduzione digitale dei disegni, questi siti, composti ognuno come una grande monografia accessibile all’intero pubblico dell’universo web, mostrano l’opera del progettista, articolata e complessa, resa disponibile attraverso la pubblicazione di straordinarie raccolte di elaborati grafici che, nella maggior parte dei casi, descrivono il progetto dagli schizzi iniziali ai disegni esecutivi.

Conservare ma, allo stesso tempo, valorizzare e far conoscere a una platea più ampia possibile le opere architettoniche del nostro più recente passato, sono i presupposti su cui si è basata, e si basa, l’azione dell’Accademia Nazionale di San Luca.

La realizzazione dei siti internet dedicati agli archivi degli architetti del XX secolo conservati presso l’Accademia è una pratica avviata ormai una decina di anni fa con la progettazione, la costruzione e quindi la pubblicazione online avvenuta nel 2011 del sito dedicato all’opera di Mario Ridolfi, e proseguita con la realizzazione nel 2016 del sito dedicato ai progetti di Maurizio Sacripanti. Alla “architettura” di questi siti rimandano anche gli ultimi tre, di cui fanno parte anche i siti dedicati all’opera di Mario De Renzi (1897-1967) e di Federico Gorio (1915-2007), pubblicati online tra la fine del 2018 e i primi mesi del 2019. Nel loro insieme, la “famiglia” dei siti dedicati agli archivi degli architetti dall’Accademia Nazionale di San Luca offre uno straordinario strumento di conoscenza dell’opera dei progettisti mediante un numero rilevante di elaborati grafici, mostrati attraverso ingrandimenti inusuali per lo sguardo umano, ma fantastici per “scoprire” i lati più reconditi della pratica della progettazione. Ma, pur mantenendo una struttura comune, ogni sito si presenta con proprie caratteristiche e peculiarità, nell’intento di “raccontare”, attraverso specifici contenuti e singolari vesti grafiche, il percorso professionale che ha portato ogni progettista ad assumere un ruolo significativo nella storia dell’architettura italiana del Novecento.

 

Nel sito www.fondoaschieri.org è possibile vedere le raccolte degli elaborati di Pietro Aschieri per le sue opere architettoniche più note, tra cui la Casa di lavoro dei ciechi di guerra o per la Casa de Salvi in piazza della Libertà a Roma; così come si possono rimirare alcuni degli straordinari disegni per le scenografiche teatrali, tra tutti la magnifica tempera per le scene del “Nabucco” di Giuseppe Verdi, per la prima stagione del Maggio Fiorentino del 1933. Il Fondo Pietro Aschieri è stato donato all’Accademia Nazionale di San Luca nel 1977 dalla sorella Clotilde in seguito alla mostra organizzata a Palazzo Carpegna sull’opera architettonica e scenografica del progettista romano. La sezione di architettura del fondo contiene circa 230 elaborati grafici, 640 riproduzioni fotografiche, 70 documenti e un consistente apparato di corrispondenze e articoli di riviste. Vari poi i materiali, disegni, fotografie, negativi, relativi a progetti per scene e costumi di opere teatrali o cinematografiche. Il 30 settembre 1995 l'intero fondo è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio. Una prima sistematica catalogazione è stata svolta da Annalisa Viati nel 2003. Nel 2017 Alberto Coppo, in seguito a nuovi studi, ha condotto una operazione di riordino e catalogazione della sezione architettura. È ancora in corso la schedatura dei materiali dei progetti per scene e costumi teatrali o cinematografici.

 

Il sito è stato pubblicato con il patrocinio di AAAItalia, Associazione Nazionale Archivi Architettura Contemporanea, di cui l’Accademia Nazionale di San Luca è socio fondatore.

Lo sviluppo web del sito è stato realizzato con il contributo della Regione Lazio.

 

 

 

Altri riferimenti

 

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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