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10/dic/2019 - 10/dic/2019

Educare alle mostre, educare alla città
Il Luce si racconta: la storia attraverso le carte

 

10/12/2019

ore 16:00

Palazzo Carpegna

sede dell'Accademia Nazionale di San Luca

Piazza dell'Accademia di San Luca 77

#educaRoma

Incontro a cura di Patrizia Cacciani e Fiamma Lussana

 

Il Luce si racconta: una serie di incontri per approfondire la storia della più antica istituzione pubblica destinata alla diffusione cinematografica a scopo didattico e informativo.

Seguendo un percorso che ricostruisce le diverse sedi del Luce nella città e attraverso i materiali visivi che documentano in maniera unica la storia e le storie di Roma e dell’intera Nazione, l’incontro si focalizzerà in particolare sulle vicende dell’istituzione dal 1924 al 1945, partendo dalla recente pubblicazione di Fiamma Lussana Cinema Educatore. L’Istituto Luce dal fascismo alla Liberazione (1924-1945), Carocci editore, 2018. Ripercorrendo i fili della ricerca, realizzata confrontando il patrimonio dell’Archivio storico Luce con documenti di prima mano e con fonti archivistiche tradizionali, saranno ricostruiti gli avvenimenti dell’Istituto, dalla fondazione del piccolo Sindacato di istruzione cinematografica, sulle ceneri del quale nascerà L’Unione cinematografica educativa (LUCE), al  trasferimento a Venezia dopo il crollo del fascismo. Una tra le prime sedi del Luce intorno alla fine degli anni Venti era situata in via della Stamperia, in un luogo prossimo  a palazzo Carpegna, oggi sede dell’Accademia di San Luca, in cui si svolge l’incontro. L’Istituto nazionale Luce è istituito formalmente nel novembre del 1925 con l’obiettivo di produrre documentari finalizzati all’educazione civile e alla propaganda nazionale “a mezzo della cinematografia”. La nascita della nuova istituzione si colloca fra la svolta autoritaria della metà degli anni Venti e la stretta totalitaria del decennio successivo. Mussolini intuisce le potenzialità “educative” delle “immagini in movimento”: il cinema dovrà diventare l’“arma poderossisima” per amplificare le opere del fascismo e per catturare il consenso degli italiani. A partire dal 1927, con l’istituzione del Servizio fotografico, il Luce è dichiarato l’organo fotografico esclusivo dello Stato, preposto alla documentazione di tutti gli avvenimenti nazionali. Nel corso degli anni Trenta, i cinegiornali prodotti dal Luce saranno proiettati obbligatoriamente in tutte le sale cinematografiche italiane. Parallelamente alla creazione delle organizzazioni di massa del regime e all’uso propagandistico della radio e del cinema, il ruolo dell’Istituto Luce diventerà centrale per la “fascistizzazione” integrale della società italiana. Tuttavia, a dispetto della prevalente funzione di pura informazione e propaganda che gli viene attribuita, l’Istituto Luce inaugura un originale sistema di comunicazione nazionalpopolare: nel corso degli anni Trenta, nella catastrofe della guerra e poi nella difficile ricostruzione morale e materiale del paese, le sue cineprese ritraggono con straordinaria forza evocativa anche la vita quotidiana, le tradizioni, le emozioni di tutti gli italiani. Finalità principale è offrire un contributo innovativo alla storia del fascismo italiano e alla sua politica culturale, di cui il cinema Luce è stato un pezzo importante, destinato ad avere uno sviluppo sorprendente anche nell’Italia del secondo dopoguerra.

L’incontro è valido per la formazione e l’aggiornamento del personale della scuola sulla piattaforma S.O.F.I.A. del MIUR, nell’ambito dell’iniziativa formativa: FONTI AUDIOVISIVE DELL’ISTITUTO LUCE PER LO STUDIO DI ROMA.

Patrizia Cacciani è responsabile dell’Ufficio Studi, Ricerca didattica e biblioteca dell’Archivio Storico Istituto Luce Cinecittà.
Fiamma Lussana, professore di Storia contemporanea all’Università di Sassari, è membro tra l’altro del Comitato dei Garanti della Fondazione Gramsci di Roma, del Comitato scientifico della rivista trimestrale della Fondazione “Studi Storici”, del Consiglio scientifico della Ghilarza Summer School – Scuola internazionale di studi gramsciani e del Comitato scientifico dell’Istituto per la storia dell’antifascismo e dell’età contemporanea nella Sardegna centrale (ISTASAC) – Nuoro. Socio onorario dell’Archivio Memorialistico della Sardegna Ammentos, è  autrice di numerosi saggi e volumi, tra cui: “l’Unità” 1924-1939: un giornale “nazionale” e “popolare”, Alessandria 2002; In Russia prima del Gulag. Emigrati italiani a scuola di comunismo, Roma 2007; L’Italia dalla Grande Guerra alla Liberazione (1915-1945), Roma 2009; Il movimento femminista in Italia. Esperienze, storie, memorie (1965-1980), Roma 2012; L’Italia del divorzio. La battaglia fra Stato, Chiesa e gente comune (1946-1974), Roma 2014.

 

Informazioni: 

Info e prenotazione Tel. 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00

Prenotazione obbligatoria: max 100 persone

Organizzazione: Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Accademia Nazionale di S. Luca e Zètema Progetto Cultura

Orario: 

Martedì 10 dicembre 2019
ore 16.00 

Le date degli appuntamenti potrebbero subire variazioni che saranno indicate sulle pagine web della Sovrintendenza e del Sistema Musei Civici e comunicate tramite e-mail.

Biglietto d'ingresso: 

Incontro gratuito con prenotazione obbligatoria.

È previsto il rilascio dell’attestato di formazione.

CREDITI FORMATIVI SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
La partecipazione a cinque incontri, attestata, dà diritto agli studenti dei Corsi di: Studi storico-artistici (triennale); Storia dell’arte (magistrale); Storia, Antropologia, Religioni (triennale); Scienze storiche (Età moderna-Età contemporanea / magistrale), al riconoscimento di due crediti formativi universitari.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA “TOR VERGATA”
La partecipazione a 9 incontri, attestata, dà diritto agli studenti del Corso triennale in Beni Culturali (Archeologici, Artistici, Musicali e dello Spettacolo) al riconoscimento di 3 crediti formativi.
Gli studenti possono partecipare anche soltanto a 3 o 6 incontri con il riconoscimento rispettivamente di 1 o 2 crediti formativi.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE
La partecipazione a sei incontri, attestata, dà diritto agli studenti dei Corsi di: Scienze dell’Architettura (triennale); Architettura-Progettazione architettonica(magistrale); Architettura-Progettazione urbana (magistrale); ArchitetturaRestauro (magistrale), al riconoscimento di due crediti formativi universitari.

ACCADEMIA DI BELLE ARTI
La partecipazione ad otto incontri, attestata, dà diritto agli studenti al riconoscimento di due crediti formativi.

Prenotazione obbligatoria: 

Organizzazione: 

Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Ufficio attuazione del programma delle attività di catalogazione e attività didattiche.

 Progetto ideato e curato da Nicoletta Cardano.

Collaborano alla realizzazione del programma i Volontari del Servizio Civile Nazionale, progetto della Sovrintendenza Capitolina “Educhiamo insieme 3.0”

 

 

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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