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News dall'accademia
23/gen/2020 - 23/gen/2020

Pomeriggio di studio
Carlo Cesare Malvasia’s Felsina pittrice (1678): Lives of the Bolognese Painters. A Critical Edition and Annotated Translation

Volume Two, Part Two: Life of Marcantonio Raimondi and Critical Catalogue of Prints by or after Bolognese Masters (Brepols Publishers, 2017)

Volume Nine: Life of Guido Reni (Brepols Publishers, 2019)

 

Il pomeriggio di studio sarà dedicato ai volumi Life of Marcantonio Raimondi and Critical Catalogue of Prints by or after Bolognese Masters e Life of Guido Reni, vol. 2 pt. 2 e vol. 9 della serie Carlo Cesare Malvasia’s Felsina pittrice (1678): Lives of the Bolognese Painters. A Critical Edition and Annotated Translation, edizione critica e traduzione inglese corredata di note della Felsina pittrice (1678) di Carlo Cesare Malvasia. L’intera serie, pubblicata ad opera dell’editore Harvey Miller (Brepols Publishers), è il frutto del “Progetto Malvasia”, portato avanti da un gruppo di studiosi guidati da Elizabeth Cropper e Lorenzo Pericolo (University of Warwick) sotto il patronato del Center for Advanced Study in the Visual Arts (National Gallery of Art, Washington).

 

Vol.2 pt.2: Malvasia’s life of Marcantonio Raimondi includes the author’s critical catalogue of prints by or after Bolognese artists, from Giulio Bonasone to Giovan Battista Pasqualini. A great connoisseur and avid collector of prints, Malvasia recognized the novelty inherent in Giorgio Vasari’s life of Marcantonio with its list of prints produced by the Bolognese engraver. In republishing Vasari’s life, however, Malvasia not only adds valuable new information, but also catalogues many prints unnoticed by his Florentine predecessor. Aware of the interest of amateurs and collectors in identifying old and new prints, establishing their states, measurements and subjects, Malvasia undertakes the groundbreaking task of describing the whole corpus of prints executed by or after Bolognese masters as far as he could determine.

 

Vol.9: in assessing Guido’s role in promoting this artistic vanguard, Malvasia finds himself in a theoretical impasse. On the one hand, he cannot resist his infatuation with Guido’s work. Endowed with spellbinding powers, Guido’s paintings constitute the greatest luxury of modernity insofar as they reflect an endless search for aesthetic refinement and transcendental beauty both in the representation of the human body and in the orchestration of light, color, and impasto. On the other hand, Malvasia balks at embracing Guido’s "last manner". In Malvasia’s eyes, Guido’s final production is both exceedingly sophisticated and tainted by its very sophistication: delicacy verges on feebleness, transcendence coalesces into purposeless abstraction, divine vision engenders incompleteness, and sprezzatura turns into apparent negligence. Furthermore, for Malvasia Guido is both a paragon of virtue and the self-indulgent victim of the gambling demon. With acuity, Malvasia praises Guido the money maker, the self-confident artist able to overhaul the mechanisms of the art market by exponentially increasing the value of painting. And yet, Malvasia cannot help but condemn Guido the money squanderer, the indebted painter who gambles away his reputation and jeopardizes the quality of his sublime output.

 

 

Programma

 

16:00

Saluti e apertura dei lavori

Chair Francesco Moschini, Accademia Nazionale di San Luca

 

16:30

Guido Reni a Roma e la Roma di Malvasia

Francesca Cappelletti, Università degli Studi di Ferrara

 

17:00

Marcantonio Raimondi e i nordici, da Vasari a Malvasia

Giovanni Fara, Università Ca' Foscari di Venezia

 

17:30

Delineavit et Sculpsit

Genevieve Warwick, The University of Edinburgh

 

18:00

Vasari and Malvasia on Marcantonio Raimondi: The ethics of annotation

Edward Wouk, The University of Manchester

 

 

 

 

Altri riferimenti

 

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Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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