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News dall'accademia
25/gen/2020 - 25/gen/2020

Incontro
L'esperienza di Gabriele Basilico

 

L'evento è il primo del programma di incontri "La democrazia dello sguardo", curato da Marco Berti e Francesca Pappalardo | Azienda Speciale Palaexpo, in occasione della mostra "GABRIELE BASILICO | METROPOLI" (Palazzo delle Esposizioni, 25 gennaio - 6 sprile 2020).

 

Intervengono: Roberta Valtorta e Francesco Moschini

Modera: Filippo Maggia
 

 

Dopo aver introdotto la mostra Metropoli, Filippo Maggia dialoga con Roberta Valtorta e Francesco Moschini sull’opera di Gabriele Basilico, soffermandosi in particolare sul rapporto del fotografo milanese con le città, ripercorrendo il suo percorso artistico e ricordando alcune missioni fotografiche.

Roberta Valtorta, storico e critico di fotografia, vicepresidente della SISF (Società Italiana per lo Studio della fotografia), ha curato il progetto Archivio dello spazio della Provincia di Milano, collaborato alla creazione degli archivi fotografici della Regione Lombardia, diretto la collana di libri Art& (Udine), progettato il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo-Milano assumendone la direzione scientifica dal 2004 al 2015. Ha tenuto corsi universitari a Udine, Roma, Milano, e dal 1984 insegna al Centro Bauer di Milano. Ha curato mostre in Italia e in Europa e pubblicato molti libri e saggi.

Filippo Maggia vive e lavora a Milano. Dal 1993 al 2005 è stato curatore per la fotografia presso la Galleria Civica di Modena. Dal 2006 è editor per la fotografia per Skira. Dal 1998 è curatore per la fotografia presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. Dal 2006 al 2008 è stato curatore per la fotografia presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Dal 2013 al 2017 è stato Direttore di Fondazione Fotografia Modena. Dal 2019 è Head of Projects dell’Archivio Basilico.

Francesco Moschini, critico indipendente di arte e di architettura, storico dell'arte e dell'architettura, insegna Storia dell'Arte e Storia dell'Architettura al Politecnico di Bari. È direttore scientifico e culturale della A.A.M. Architettura Arte Moderna (A.A.M. Galleria). Ha costituito nel tempo una collezione di disegni ed opere originali tra arte, architettura, design, fotografia, grafica e illustrazione, interamente fruibile on line, dedicata agli autori più importanti nazionali e internazionali, frutto di collaborazioni con gli stessi.

 

 

Altri riferimenti

 

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L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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