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News dall'accademia
09/giu/2020 - 09/giu/2020

#l'Accademianonsiferma
"Manteniamo e custodiamo le parole"
Presentazione del volume “Gustavo Giovannoni e l’architetto integrale”

a cura di Giuseppe Bonaccorso e Francesco Moschini

 

Martedì 9 giguno, dalle ore 18, sul sito NAM (Nuovo Archivio Multimediale) e sul nostro canale You Tube.

 

L’Accademia Nazionale di San Luca, nell’ambito della serie “l’Accademianonsiferma. Manteniamo e custodiamo le parole” ideata e curata da Francesco Moschini, è lieta di presentare il volume “Gustavo Giovannoni e l’architetto integrale”. Una introduzione critica ci viene fornita nelle video interviste rilasciate da uno dei curatori (Giuseppe Bonaccorso dell’Università di Camerino), da Concetta Lenza (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”), Roberto Dulio (Politecnico di Milano) e Pippo Ciorra (Università di Camerino).

Gustavo Giovannoni contribuì in maniera decisiva alla formazione di una nuova figura professionale identificabile con la definizione di “architetto integrale”. All’interno di questo grande contenitore operativo, possiamo ritrovare diverse variegate competenze (che contengono a sua volta altri sottosistemi), che fanno parte di una ricca cartella comune. E allora si passa dalla legislazione (regolamenti edilizi) all’urbanistica (piani regolatori, interventi nella città storica), dall’ambiente (progettazione urbana, territoriale) al restauro (integrazione, tutela, regolamentazione), dalla progettazione edilizia alla storia dell’architettura, dalla didattica alla tecnologia (idraulica, tecnologia del cemento urbano, costruzioni tradizionali), dall’escursionismo al paesaggio.

Questi interessi, così diversi a un primo sguardo superficiale, viceversa sono tutti fortemente integrati (e indagati) da Giovannoni, alla cui sintesi egli stesso lavorerà per tutta la sua vita che si concluse nel 1947, quindi due anni dopo la fine del secondo conflitto mondiale, un anno dopo il referendum che cambia il sistema politico italiano da monarchia (costituzionale) a repubblica e pochi mesi dopo alla ratifica della conferenza di Parigi, che decretò l’aspetto definitivo dell’Europa post-bellica.

La pubblicazione, concepita inizialmente come un volume di atti del convegno del novembre 2015 dedicato a Giovannoni e l’architetto integrale, organizzato dall’Accademia Nazionale di San Luca in collaborazione con il Centro di Studi per la Storia dell’Architettura, si è successivamente trasformata in una monografia a più voci su Gustavo Giovannoni. Il convegno (e il conseguente libro) intendeva, altresì celebrare, l’ottantesimo anniversario della trasformazione di Palazzo Carpegna in nuova sede dell’Accademia di San Luca, ufficialmente inaugurata il 24 aprile 1934, secondo un progetto di restauro e di riuso redatto dallo stesso Giovannoni e da Arnaldo Foschini.

 

 

Altri riferimenti

 

video Nam

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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