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16/giu/2020 - 16/giu/2020

#l'Accademianonsiferma
"Manteniamo e custodiamo le parole"
Conferenza “La genesi della Biblioteca Nazionale Marciana nella strategia politica del cardinale Bessarione”

di Antonio Rocca

 

Martedì 16 giguno, dalle ore 18, sul sito NAM (Nuovo Archivio Multimediale) e sul nostro canale You Tube.

 

L’Accademia Nazionale di San Luca, nell’ambito della serie “l’Accademia non si ferma. "Manteniamo e custodiamo le parole" ideata e curata da Francesco Moschini, è lieta di proporvi la video conferenza “La genesi della Biblioteca Nazionale Marciana nella strategia politica del cardinale Bessarione” di Antonio Rocca.

Quali sono i rapporti tra il programma iconografico della cappella Mazzatosta e la genesi della Biblioteca Nazionale Marciana? Quale ruolo gioca il cardinal Bessarione in questa vicenda? Ripercorrendo a grandi linee la strategia del Bessarione nel periodo compreso tra i pontificati Piccolomini e Barbo, Antonio Rocca riconsegna un panorama unitario a eventi apparentemente molto distanti tra loro.

La cappella di Guillame d’Estouteville in Santa Maria Maggiore si propone come l’antecedente della cappella bessarionea nella basilica dei Santi Apostoli e della cappella Mazzatosta nella viterbese Santa Maria della Verità. Viterbo è reinterpretata come la nota mediana di un accordo che lega Roma al laboratorio pientino e sullo sfondo appare Venezia, porto sicuro per l’imponente patrimonio librario del cardinale greco, e Mosca, in un matrimonio che offre alla nascente potenza russa una straordinaria narrazione legittimante per la sua vocazione imperiale.

Dopo una prima versione giornalistica (Bisanzio è un tarocco, Robinson- La Repubblica, 7 marzo 2020), Antonio Rocca, in modo esteso e in forma di conferenza, fa sintesi degli studi raccolti nel volume Lorenzo da Viterbo, Magister Pictor del Rinascimento italiano 1469-2019, curato da Barbara Aniello ed Elisabetta Gnignera (Pontificia Università Gregoriana, 2018), e li arricchisce con le recentissime osservazioni formulate da Silvia Ronchey, che riconoscendo Giovanni Argiropulo tra i volti bizantini presenti nel corteo dello Sposalizio della Mazzatosta, ha dato un importante contributo alla ricomposizione di quel complesso mosaico da cui emerse il clima culturale egemone nella Roma di Sisto IV.

 

 

Altri riferimenti

 

video Nam

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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