Mappa del Sito
News dall'accademia
19/giu/2020 - 19/giu/2020

#l'Accademianonsiferma
"Manteniamo e custodiamo le parole"
Presentazione del volume “PRO BONO URBIS. Un progetto di riforma urbana per la Roma di Innocenzo X”

di Marisa Tabarrini

 

Intervengono: Joseph Connors, Irene Fosi, Augusto Roca De Amicis

Conclude l’autrice

 

Venerdì 19 giugno, dalle ore 18, sul sito NAM (Nuovo Archivio Multimediale) e sul nostro canale You Tube

L’Accademia Nazionale di San Luca, nell’ambito della serie #l’Accademia non si ferma. "Manteniamo e custodiamo le parole" ideata e curata da Francesco Moschini, è lieta di proporvi la presentazione del volume PRO BONO URBIS. Un progetto di riforma urbana per la Roma di Innocenzo X, di Marisa Tabarrini (Artemide Edizioni, 2018).

Intervengono Joseph Connors (Harvard University, Cambridge, MA), Irene Fosi (Università degli Studi "G. D’Annunzio" Chieti-Pescara) e Augusto Roca De Amicis (Sapienza Università di Roma). Chiude gli interventi l’autrice.

Il libro propone l’edizione integrale del codice Varia consilia pro bono urbis Romae della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Fondo Vittorio Emanuele, ms. 431, databile allo scadere del pontificato di Innocenzo X Pamphilj (1644-1655), che si è rivelato una preziosa fonte per la storia di Roma in età barocca. Redatta presumibilmente in preparazione del conclave da cui venne eletto Alessandro VII Chigi (1655-1667), l’opera miscellanea disegna il buon governo di un papa ideale, presentando un piano di riforma urbana volto ad abbellire la città di Roma, un piano finanziario per rimediare all’endemico indebitamento dello Stato pontificio e un regesto di eventi  e memorie relativo agli anni 1649-1655.

L’eccezionalità del manoscritto consiste nella discussione di proposte di riforma urbana ed economica largamente ispirate ai due eventi che maggiormente segnarono il pontificato di Innocenzo X – il provvedimento di soppressione dei piccoli conventi e il riformismo giansenista – dando voce a istanze eterodosse ed estremamente avanzate del pontificato di Innocenzo X del tutto ignorate dalla storiografia convenzionale.

Il piano di riforma urbana "Fabbriche, Pensieri, e modi co’ quali un Papa potria abbellire, et ornare la città di Roma, e di tutto lo Stato Ecclesiastico", articolato in centodieci punti, rappresenta un contributo fondamentale per la storia urbana di Roma e per la gestione dei maggiori centri dello stato ecclesiastico, con proposte anticipatrici dell’urbanistica di Alessandro VII Chigi e di un’architettura pubblica e sociale che prenderà piede solo a partire dal pontificato di Innocenzo XI Odescalchi (1676-1689) nello scorcio del Seicento. Sorprendente la collocazione ideologico-religiosa dell’estensore o degli estensori del manoscritto – i cui volti rimangono ancora ignoti  – apertamente schierati a favore del giansenismo e di istanze politico e sociali che matureranno solo molti decenni più tardi nell’entourage di Clemente XII Corsini (1730-1740).

 

 

 

Altri riferimenti

 

video Nam

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

Segnala questa pagina
© Accademia Nazionale di San Luca. Tutti i diritti riservati
Accademia Nazionale di San Luca
Piazza dell’Accademia di San Luca 77, 00187 Roma
Tel. 06 679 8850
Crediti del sito:
Responsabile e coordinatore Francesco Moschini
Concept e web design a cura di Valentina Ricciuti
Back end e formattazione a cura di Xaos Systems
Tutte le informazioni, pubblicazioni e immagini presenti in questo sito web sono di proprietà dell’Accademia Nazionale di San Luca, pertanto non possono essere né copiate né divulgate senza preventiva autorizzazione scritta da parte dell’Accademia stessa. Qualsiasi uso non autorizzato dei testi e delle immagini sarà perseguito a norma di legge.