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News dall'accademia
05/dic/2020 - 05/dic/2020

Verso il contemporaneo

Ripercorriamo la nostra storia più recente

Per una ripartenza: ritorniamo sui nostri passi

Video contributo ideato e curato dal Segretario Generale Prof. Francesco Moschini, con il coordimento di Antonella Lavorgna e il contributo di Giordano Bufo, Anna Maria De Gregorio, Pierpaolo Lo Giudice, Magda Romano, Valentina Oodrah, in occasione della XVI Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI.

 

Il video sarà visibile sul sito NAM-Nuovo Archivio Multimediale dell’Accademia Nazionale di San Luca dalle ore 10:30 di sabato 5 dicembre 2020.

 

L’Accademia Nazionale di San Luca, in occasione della XVI giornata di AMACI, rivolge uno sguardo ai mutamenti e alle sfide che l’arte contemporanea ha vissuto in questi ultimi decenni, proponendo un video contributo, come la difficile situazione attuale impone, ideato e curato dal Segretario Generale Prof. Francesco Moschini, con il coordimento di Antonella Lavorgna, in cui le immagini di opere, disegni e allestimenti raccontano la storia del prestigioso Premio Presidente della Repubblica, la nascita delle collezioni accademiche del contemporaneo, le mostre e gli eventi che negli ultimi anni si sono avvicendati nelle sale espositive di Palazzo Carpegna.

 

Ripercorriamo la nostra storia più recente

La storia del Premio Presidente della Repubblica ha inizio il 30 gennaio 1950, quando il Presidente Luigi Einaudi invia una lettera all’allora Presidente dell’Insigne Accademia Nazionale di San Luca, Carlo Siviero, per il conferimento agli artisti italiani di un Premio Nazionale, annuale e indivisibile, di un milione di lire. Nel pensiero lungimirante di Einaudi si esprimeva “la volontà di riconoscenza per l’attività creativa che gli artisti dedicano all’elevazione degli spiriti”. Ripercorrendo i settant’anni trascorsi dall’istituzione del Premio, ancora oggi annualmente assegnato dal Capo dello Stato in alternanza a un pittore, uno scultore o un architetto italiano, su segnalazione degli Accademici Nazionali di San Luca, si possono cogliere le trasformazioni che nel corso degli ultimi anni hanno investito il mondo delle arti, e a cui gli artisti e gli architetti hanno risposto in modi diversi e con diversi linguaggi. Sfogliando gli archivi, tra gli anni Cinquanta e Settanta ci si imbatte in nomi come Fazzini, Muratori e Sironi, Ridolfi, Severini e Mazzacurati e ancora Scarpa, Aymonino, Lingeri e Gabetti, Cagli, Afro e Vespignani.

A partire dagli anni Ottanta fino ai giorni nostri numerosi sono i grandi artisti e architetti italiani insigniti della prestigiosa onorificenza e, nell’impossibilità di rappresentarli tutti, il video restituisce in parte la densa e illustre storia del Premio Presidente della Repubblica attraverso le immagini dei doni d’ingresso che l’istituzione ha nel corso del tempo raccolto da quegli artisti e architetti che sono successivamente entrati a far parte del corpo accademico.

 

Per una ripartenza: ritorniamo sui nostri passi

L’iniziativa è volta, altresì, a documentare l’attenzione che l’Accademia ha dimostrato nei confronti dell’arte contemporanea dando vita ad un nuovo “fondo” dedicato al disegno all'interno delle ampie collezioni storiche dell'Accademia, grazie al generoso contributo di artisti e architetti Accademici invitati dall’Istituzione a donare ciascuno due disegni. La nuova raccolta così costituita è stata presentata nell’ambito di una grande esposizione realizzata nel 2008-2009, con relativo catalogo curato da Francesco Moschini, che ha messo in valore la forza del disegno come espressione della creatività contemporanea e, più in generale, come momento cruciale di ogni disciplina figurativa, in cui il confronto con la materia e con le idee è più libero, più diretto, anche secondo i dettami di Federico Zuccari che, nel 1593, formulò gli Statuti dell’Accademia stessa. Proprio nell'essere fortissimo e identitario soggetto del farsi dell'arte, prima e al di qua di ogni usuale giudizio storico-critico, sta la forza didatticamente propositiva e provocatoriamente moderna del rilancio della grande tradizione di quella che fu, ai suoi inizi, Accademia del Disegno. La collezione accademica del contemporaneo si è successivamente arricchita di pitture, sculture, progetti e modelli di architettura, donati dagli Accademici Nazionali. Alcune opere della collezione del contemporaneo sono esposte nelle sale di Palazzo Carpegna, dove si confrontano quotidianamente con il glorioso passato della storia accademica. Il video restituisce attraverso lo scorrere delle immagini il percorso delle idee e del fare creativo della contemporaneità.

 

Verso il contemporaneo

L’anima dell’Accademia è quindi rivolta al futuro e promuove l’arte contemporanea attraverso mostre ed eventi, che hanno messo in luce e continuano ad illuminare quei protagonisti dell’arte e dell’architettura contemporanea italiana e internazionale che, testimoni della propria epoca, hanno colto la sfida interrogandosi sulla loro missione e sperimentando sempre nuovi percorsi creativi. Queste esperienze sono presentate nell’ultima sequenza video attraverso le immagini degli allestimenti delle mostre realizzate dall’Istituzione negli ultimi anni.

 

 

Altri riferimenti

 

 

 

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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