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05/mag/2021 - 05/mag/2021

Ritratto di Napoleone Bonaparte come Primo Console

5 maggio 2021

Bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte

 

Antonio Canova

Possagno 1757 – Venezia 1822

Ritratto di Napoleone Bonaparte come Primo Console

1802

gesso, cm 87 x 43 x 35

Roma, Accademia Nazionale di San Luca, inv. 70

 

Il gesso è entrato a far parte delle collezioni accademiche il 15 dicembre 1886, donato dalle figlie dello scultore Rinaldo Rinaldi, morto nel 1873, in quanto si trovava nell’atelier paterno (Roma, Accademia Nazionale di San Luca, Archivio storico, vol. 142, n. 89). Rinaldo Rinaldi, infatti, che aveva frequentato lo studio di Canova, deve essere stato tra i suoi lavoranti che, come dimostrano i punti di trasporto presenti sulle superfici del gesso, lo hanno utilizzato per delle traduzioni in marmo poi perdute (Leone 2012, p. 181). I primi di settembre del 1802, Canova fu invitato a Parigi, tramite Monsieur Cacault, Ministro presso la Santa Sede della Repubblica francese, per realizzare il ritratto di Napoleone, allora Primo Console. Lo scultore cercò di rispondere con un diniego, adducendo varie motivazioni che, come racconta l’amico Antonio D’Este nel resoconto degli avvenimenti di quei giorni e della successiva corrispondenza intercorsa tra di loro, furono tutte non prese in considerazione dal ministro. Cacault, inoltre, si rivolse anche al cardinal Consalvi, segretario di Stato di Pio VII, per ottenere dal papa il permesso di far allontanare per un periodo Canova dal suo incarico di Ispettore Generale per le Belle Arti, incarico che lo stesso scultore aveva utilizzato per evitare di accettare la commissione. In realtà fu proprio il cardinal Consalvi a persuadere lo scultore a partire, considerando la valenza diplomatica del viaggio (D’Este 1864, pp. 123-126). Giunto a Parigi alla fine di settembre, in cinque sedute di posa nel Castello di Saint-Cloud, tra il 6 ed il 17 ottobre, Canova modellò in creta il busto di Napoleone. Prima di rientrare a Roma il 29 dicembre successivo, ne trasse un modello in gesso oggi perduto, dal quale derivano sia il busto dell’Accademia di San Luca sia un gesso conservato presso la Gipsoteca di Possagno, anch’esso, come quello accademico, come si deduce dalla presenza dei punti di repère, utilizzato per successive traduzioni in marmo (Pavanello 1976, n. 140; Leone 2012, p. 181). Dal resoconto di Antonio D’Este, sappiamo che le sedute furono occasione di dialogo tra il Primo Console e lo scultore, il quale “si dolse amaramente dello spoglio fatto a Roma dei monumenti delle arti greche e romane; lamento che era ormai fatto comune a tutti gli italiani ed alla sana parte dei Francesi, e gli accennò l’Opuscolo di Quatremère de Quincy”. Canova confessò a quest’ultimo di essere stato contento dell’apprezzamento espresso da Napoleone e da sua moglie Giuseppina per il busto, in quanto “temeva di non riuscirvi per la sua inesperienza nel fare ritratti” e che il Primo Console gli lasciò mano libera, in quanto “ai geni non si prescrivono leggi” (D’Este 1864, p. 127). Nel gesso accademico, restaurato da Fabio Porzio nel 2007 con la messa a punto di nuove tecnologie per la pulitura delle superfici in gesso, Napoleone è rappresentato di fronte, il volto e lo sguardo leggermente inclinati verso il basso, ed appare intenso, come ad alludere alle sue gravi responsabilità politiche.

 

Paola Picardi

 

Bibliografia essenziale

 

Teotochi Albrizzi 1821-1824

I.Teotochi Albrizzi, Opere di scultura e di plastica di Antonio Canova descritte da Isabella Albrizzi nata Teotochi, 4 voll., Pisa 1821-1824

 

D’Este 1864

A. D’Este, Memorie di Antonio Canova, Firenze 1864

 

Pavanello 1976

G. Pavanello, L’opera completa del Canova, Milano 1976

 

Cesareo 2012

A. Cesareo, Antonio Canova e l’Accademia di San Luca, Perugia 2012

 

Leone 2012

F. Leone, Napoleone Bonaparte come Marte Pacificatore, in Napoleone. Il segno della gloria. Disegni, dipinti e sculture, catalogo della mostra (Roma 2012-2013,) a cura di G. Ericani e F. Leone, Roma 2012, pp. 181-184

 

Pavanello 2019

G. Pavanello, Ritratto di Napoleone Bonaparte Primo Console, in Canova: eterna bellezza, a cura di G. Pavanello, Cinisello Balsamo 2019, p. 319.

 

 

L'opera è attualmente in mostra presso il Nanshan Museum di Shenzhen, nell'ambito della mostra "Raffaello e il Canone Classico. Capolavori dell'Accademia Nazionale di San Luca.

 

 

 

Altri riferimenti

 

 

 

L'Accademia Nazionale
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Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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